VMA: cos'è, come testarla e come migliorarla nella corsa
Allenamento

VMA: cos'è, come testarla e come migliorarla nella corsa

RunRun 2026-05-07

Guida completa alla VMA (Velocità Massima Aerobica). Scopri come misurare la tua VMA, allenarti alle giuste intensità e migliorare le tue prestazioni di corsa.

VMA nella corsa: capire, testare e migliorare la Velocità Massima Aerobica

La VMA (Velocità Massima Aerobica) è uno degli indicatori più utilizzati nel mondo della corsa. Serve come base per calibrare i ritmi di allenamento, stimare i tempi di gara e strutturare la progressione. Eppure, molti corridori la conoscono solo come un numero, senza comprenderne realmente il significato fisiologico e il potenziale applicativo.

Questa guida ti spiega cos'è davvero la VMA, come misurarla in modo affidabile e, soprattutto, come migliorarla con sedute di allenamento adatte al tuo livello.

1) Cos'è la VMA?

La Velocità Massima Aerobica è la velocità di corsa alla quale il tuo consumo di ossigeno raggiunge il massimo — quello che si chiama VO2max. Oltre questa velocità, il tuo organismo non riesce più ad aumentare il consumo di ossigeno e ricorre alle vie anaerobiche (glicolisi senza ossigeno), producendo un affaticamento molto rapido.

In pratica, la VMA corrisponde alla velocità che riesci a mantenere per circa 4-8 minuti a seconda del tuo livello. È uno sforzo molto intenso, ma non uno sprint: corri veloce, sei al limite, ma tieni.

VMA e VO2max: qual è la differenza?

  • VO2max: volume massimo di ossigeno che il tuo corpo può utilizzare, espresso in ml/kg/min. È una misura fisiologica pura.
  • VMA: la velocità di corsa corrispondente a quel VO2max, espressa in km/h. È la traduzione pratica del VO2max sul campo.

Due corridori possono avere lo stesso VO2max ma VMA diverse. Chi ha una migliore economia di corsa (falcata efficiente, meno spreco di energia) correrà più veloce a parità di consumo di ossigeno.

Valori di riferimento della VMA

ProfiloVMA tipica
Corridore principiante10–13 km/h
Corridore amatoriale (10K in 50 min)13–15 km/h
Corridore esperto (10K in 40 min)16–18 km/h
Corridore di élite20–24 km/h

2) Perché la VMA è così importante

La VMA è il motore aerobico del corridore. Determina direttamente tutti i ritmi di corsa e di allenamento:

  • 5K: si corre tra il 90 e il 100% della VMA
  • 10K: tra l'85 e il 95% della VMA
  • Mezza maratona: tra l'80 e l'88% della VMA
  • Maratona: tra il 75 e l'85% della VMA
  • Resistenza fondamentale: tra il 60 e il 75% della VMA

Più alta è la tua VMA, più veloci saranno tutti i tuoi ritmi alla stessa percentuale di sforzo. Un corridore con VMA di 18 km/h che corre una maratona all'80% va a 14,4 km/h (4:10/km). La stessa percentuale per un corridore con VMA di 14 km/h dà 11,2 km/h (5:21/km).

Migliorare la VMA significa alzare il tetto di tutta la tua prestazione.

3) Come testare la VMA

Esistono diversi protocolli di test, dal più semplice al più rigoroso. L'essenziale è scegliere un protocollo e mantenerlo nel tempo per poter confrontare i risultati.

Test di Cooper (12 minuti)

Il più conosciuto e semplice:

  • Corri la maggiore distanza possibile in 12 minuti su terreno pianeggiante (idealmente in pista).
  • VMA ≈ distanza (in metri) / 200

Esempio: 3.000 m in 12 min = VMA di circa 15 km/h

Vantaggi: semplice, nessun materiale necessario. Limiti: richiede una buona gestione dello sforzo (partire troppo veloce falsifica il risultato), non misura direttamente il VO2max.

Test mezzo Cooper (6 minuti)

Variante più breve:

  • Corri la maggiore distanza in 6 minuti.
  • VMA ≈ distanza (in metri) / 100

Esempio: 1.600 m in 6 min = VMA di circa 16 km/h

Più corto e più facile da gestire mentalmente, ma richiede uno sforzo massimale fin dall'inizio.

Test Vameval (test progressivo a stadi)

Il protocollo di riferimento, sviluppato in Francia e ampiamente utilizzato anche in Italia:

  • Corsa in pista, con segnali ogni 20 metri.
  • Segui dei bip sonori la cui frequenza aumenta progressivamente (0,5 km/h al minuto).
  • Partenza a 8 km/h, con incremento ogni minuto.
  • La VMA corrisponde all'ultimo stadio completo raggiunto.

Vantaggi: progressivo, più affidabile perché non c'è gestione del ritmo, ideale per gruppi. Limiti: necessita di una registrazione audio e di segnali sulla pista.

Test Léger-Boucher (navetta 20 m)

Simile al Vameval ma con andata e ritorno su 20 metri:

  • Bip sonori che si accelerano.
  • Corri da un cono all'altro arrivando prima del bip.

Molto popolare nelle scuole e nei club sportivi. I cambi di direzione tendono a sottostimare leggermente la VMA dei fondisti.

Stima dai risultati di gara

Se hai un tempo recente sui 10K, puoi stimare la tua VMA:

Tempo 10KVMA stimata
60 min12 km/h
50 min14 km/h
45 min15,5 km/h
40 min17 km/h
35 min19,5 km/h

Formula semplificata: VMA ≈ velocità media sui 10K x 1,10–1,15

Questa stima è approssimativa ma utile se non puoi fare un test sul campo.

4) Le zone di allenamento basate sulla VMA

Una volta nota la tua VMA, puoi calibrare tutti i tuoi ritmi:

Zona% VMATipo di sedutaSensazione
Z155–65%Recupero, corsa lentissimaMolto facile, conversazione fluida
Z265–75%Resistenza fondamentaleFacile, puoi parlare
Z375–85%Ritmo maratona, tempo runConfortevole ma sostenuto
Z485–95%Ritmo 10K, sogliaDifficile, frasi brevi
Z595–110%VMA, intervalli intensiMolto duro, poche parole

La grande maggioranza del tuo allenamento dovrebbe collocarsi in Z1-Z2 (70-80% del volume), con sedute mirate in Z4-Z5 per stimolare la progressione.

5) Le sedute chiave per migliorare la VMA

Il miglioramento della VMA passa attraverso sedute di ripetute a intensità vicine o superiori al 100% della VMA. Il principio: sollecitare il sistema aerobico al massimo, ma con recuperi che permettono di ripetere lo sforzo.

VMA corta (200–400 m)

Intervalli brevi ad alta intensità con recupero corto:

  • 30/30: 30 secondi al 100-105% VMA / 30 secondi di recupero in corsa blanda. 2-3 serie da 8-12 ripetizioni.
  • 200 m: 200 m al 100-105% VMA / 200 m di recupero in corsa blanda. 10-15 ripetizioni.
  • 300 m: 300 m al 100% VMA / 100 m di recupero camminata/corsa blanda. 8-12 ripetizioni.

Quando: tutto l'anno. Eccellente per sviluppare il VO2max senza fatica eccessiva.

VMA lunga (800–1.200 m)

Intervalli più lunghi e impegnativi, che massimizzano il tempo trascorso a VO2max:

  • 1.000 m: 1.000 m al 95-100% VMA / 2-3 min di recupero in corsa blanda. 4-6 ripetizioni.
  • 800 m: 800 m al 100% VMA / 1 min 30 - 2 min di recupero. 5-8 ripetizioni.
  • 1.200 m: 1.200 m al 95% VMA / 3 min di recupero. 3-5 ripetizioni.

Quando: nella fase di preparazione specifica, 1-2 volte alla settimana al massimo.

Fartlek di VMA

Per chi non ama la pista o vuole variare:

  • Scegli dei punti di riferimento visivi (lampioni, alberi, incroci).
  • Alterna 1-3 min di sforzo a ritmo VMA con 1-2 min di recupero in corsa blanda.
  • 20-30 min di fartlek in totale.

Il fartlek offre varietà e allena anche la capacità di adattarsi a cambi di ritmo irregolari — un'abilità utile in gara.

Salite brevi

Le salite sono uno strumento potente per lavorare la VMA con minor impatto articolare:

  • Trova una salita di 100-200 m con il 5-8% di pendenza.
  • Sali a sforzo VMA (la velocità sarà inferiore, ma lo sforzo cardiaco è identico).
  • Scendi in recupero corsa blanda/camminata.
  • 8-12 ripetizioni.

Il rinforzo muscolare è un complemento eccellente al lavoro in salita, poiché rafforza la muscolatura che supporta gli sforzi di alta intensità.

6) Programma tipo per migliorare la VMA in 6 settimane

Ecco un esempio di programma per un corridore amatoriale (VMA ~15 km/h, 4 sedute/settimana):

SettimanaLunedìMercoledìVenerdìDomenica
S1Riposo10x30/30 (x2 serie)RF 50 minLungo 1h15
S2Riposo12x30/30 (x2 serie)RF 50 minLungo 1h20
S3Riposo8x400 m rec=200 mRF 50 minLungo 1h15
S4Riposo5x1000 m rec=2min30RF 55 minLungo 1h25
S5Riposo6x800 m rec=2minFartlek 35 minLungo 1h20
S6Riposo4x1200 m rec=3minRF 45 minTest VMA (rivalutazione)

RF = Resistenza fondamentale. Ogni seduta di ripetute inizia con 15-20 min di riscaldamento in RF e termina con 10 min di defaticamento.

Principi da rispettare

  1. Non più di 2 sedute di VMA a settimana — il resto in resistenza fondamentale
  2. Progressività: aumenta prima il numero di ripetizioni, poi la durata degli intervalli
  3. Recupero: se non riesci a mantenere il ritmo nelle ultime ripetizioni, riduci il volume
  4. Costanza: 6-8 settimane di lavoro regolare per vedere risultati misurabili

7) VMA e previsione dei tempi di gara

La tua VMA permette di stimare i tuoi cronometri potenziali sulle distanze standard:

VMA5K10KMezza maratonaMaratona
12 km/h27:4558:202h104h35
14 km/h23:5049:001h503h52
15 km/h22:1546:001h423h35
16 km/h20:5043:001h363h20
17 km/h19:3540:301h303h08
18 km/h18:3038:001h252h57
20 km/h16:4034:001h162h38

Queste stime presuppongono un allenamento adeguato alla distanza obiettivo. La VMA da sola non basta: la resistenza, la tolleranza alla fatica e l'economia di corsa giocano un ruolo fondamentale su mezza maratona e maratona.

8) Errori frequenti

Correre le ripetute troppo veloce

La trappola classica: partire al 110-120% della VMA nelle prime ripetizioni, per poi crollare. Risultato: passi meno tempo totale a VO2max e la seduta è meno efficace rispetto a quella corsa a ritmo regolare.

Trascurare la resistenza fondamentale

La VMA progredisce anche grazie al volume in resistenza fondamentale. I mitocondri — le centrali energetiche delle cellule muscolari — si sviluppano principalmente durante le uscite in Z2. Un corridore che fa solo ripetute raggiunge presto un plateau.

Testare troppo spesso

Un test di VMA è uno sforzo massimale che richiede recupero adeguato. Testati 2-3 volte all'anno al massimo — all'inizio di un ciclo di preparazione e dopo un blocco di lavoro specifico.

Ignorare la fatica accumulata

Se accumuli settimane di ripetute senza una settimana di scarico, la fatica cronica maschera la tua progressione reale. Prevedi una settimana di recupero (volume ridotto del 30-40%) ogni 3-4 settimane.

9) Domande frequenti

Da che livello si può lavorare sulla VMA?

Da quando corri regolarmente (3 o più volte a settimana) da almeno 2-3 mesi. I principianti possono iniziare con sedute dolci di 30/30 — anche a 10-12 km/h, il lavoro di ripetute offre benefici concreti.

La VMA diminuisce con l'età?

Sì, il VO2max cala di circa il 5-10% per decennio dopo i 30-35 anni. Ma l'allenamento con ripetute rallenta notevolmente questo declino. Corridori di oltre 50 anni che si allenano con regolarità mantengono una VMA superiore a quella di trentenni sedentari. Per saperne di più, leggi il nostro articolo su correre dopo i 50 anni.

Si possono fare le ripetute di VMA sul tapis roulant?

Sì. Vantaggio: il ritmo è impostato automaticamente, non devi gestire la velocità. Svantaggio: il nastro si muove sotto i piedi, quindi c'è meno domanda di propulsione. Imposta l'1% di pendenza per simulare la resistenza dell'aria. E attenzione al calore — idratati bene.

Qual è la differenza tra VMA e velocità di soglia?

La velocità di soglia (soglia del lattato / VT2) corrisponde a circa l'80-88% della VMA. È il ritmo che puoi mantenere per 40-60 minuti. La VMA è sopra: 4-8 minuti al massimo. Entrambe vanno allenate in modo complementare.

Conclusione

La VMA è un indicatore centrale della prestazione nella corsa. Conoscerla permette di calibrare con precisione i ritmi di allenamento. Migliorarla — attraverso sedute di ripetute ben dosate, combinate con una solida base di resistenza fondamentale — è il mezzo più diretto per progredire su tutte le distanze.

Tre principi da ricordare: testala regolarmente, allenala con metodo (non più di 2 sedute intense a settimana) e non trascurare mai la base aerobica che la sostiene.


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